SCONOSCIUTI AL CITOFONO, I TIMORI DI CHI È SOLO E LE DRITTE DEI CARABINIERI Lunedì 31 dicembre alle 19:00 il campanello di un’abitazione sita nel rione di Castello a Lecco suona continuamente per circa mezz’ora o forse più, rompendo il silenzio della via momentaneamente spopolata. L’inquilina è una ragazza sola che non aspetta visite. Complice la mancanza di un videocitofono, la paura prende il sopravvento e la giovane preferisce non rispondere sin dalla prima citofonata. L’accaduto apre l’inevitabile questione sulla condotta da assumere in questi casi: è opportuno rendersi reperibili quando ci si sente in pericolo? Quanto è conveniente per una ragazza farsi scoprire sola in casa , in particolare nei dì festivi ? La nota formula “non aprire a sconosciuti, veri o presunti, quando si è in casa da soli” non è solo una regola che parenti e genitori inculcano ai loro pargoli, ben...